The Last Man On Earth – più o meno, circa, quasi

Non è stato esattamente uno dei miei telefilm preferiti della passata stagione ma ve ne parlo ugualmente anche perché dopo aver scritto di due – dico due – telefilm cancellati alla prima stagione, posso dichiarare senza esitazione alcuna che The Last Man on Earth, è stato riconfermato per una seconda, che inizierà il 27 settembre.

(Tu invece, bello mio, sei stato cancellato.)

Il telefilm di cui vi vado a parlare è stato accolto più che positivamente dalla critica e si è anche beccato un tot di nomination tra Critics’ Choice Television Awards 2015, Emmy e Vattelapesca ma chi sono io? Wikipedia? No. Ma aggiungo ancora un paio di notiziole per rendere l’idea. In realtà, questo doveva essere un film, poi è arrivato Will Forte che ha spippolato un po’ con la sceneggiatura di Phil Lord e Christopher Miller e a quel punto è diventata una serie tivvù di e con Will Forte.

Per quelli che vogliono vederlo e ‘mannaggialidinosaurisemelospoileritiestinguo’, beh. Non proseguite.

The Last Man On Earth

Siamo nel 2020 e l’umanità è stata spazzata via da una non precisata pandemia. Ma Phil Miller no. Phil Miller è immune da qualsiasi cosa abbia ucciso tutti gli altri, così, si mette in viaggio per cercare altri superstiti, rubare un sacco di cimeli, quadri tra cui alcuni Van Gogh, bandiere americane e così via, tanto per arredare casa. Durante questi suoi giri però Phil, nonostante non sia proprio il più furbo della compagnia, ha la pensata di scrivere un po’ ovunque “Superstite a Tucson”, che è la sua città natale. Così, quando torna a casa, avendo perso le speranze di incontrare altre forme di vita, si dà alla pazza gioia, tanto ormai è certo rimarrà solo per tutta la vita. Comincia a fare cose, anche un bel po’ schifose tra cui usare la piscina come gabinetto e dare fuoco a roba varia…

The Last Man On Earth

… cominciando a parlare con vari palloni da calcio, come faceva Tom Hanks con Wilson. Quindi, dicevamo, Phil rassegnato ad una vita di solitudine e corteggiamenti ai manichini anni ’70 dei negozio d’abbigliamento, incontra lei.

The Last Man On Earth

Carol Pilbasian.

Lui ci rimane un po’ male perché dopo aver fantasticato per mesi sui giornaletti zozzi, aveva chiesto a Dio di mandargli una bella donnina con cui giocare a tressette per il resto dei suoi anni.

E invece Carol. Donnina super educata, a cui non sfugge mai una parolaccia è un’eccentrica che si convince che lei e Phil siano stati predestinati a ripopolare la terra. Ma soprattutto a sposarsi. Perché concepire figli fuori dal matrimonio non va bene. Come non dare la precedenza per strada. Sì, la strada del mondo completamente deserto.

Così, non appena Phil accetta di sposare Carol…

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… e diventare un uomo per bene, arriva un altro personaggio del telefilm.

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Lei, Melissa. La donna dei sogni di Phil, che però, rispetta tantissimo il suo essere marito e ciccia.

E insomma da lì in poi, si scopre che Phil è sempre meno ‘l’ultimo uomo sulla faccia della terra’ e il telefilm risulta divertente proprio perché partono un bel po’ di meccaniche sociali interessanti. A quel punto, creandosi una vera e propria squilibrata piccola comunità, si formano i gruppetti e qualcuno verrà messo da parte e insomma da quello che poteva essere un nuovo inizio per il genere umano, si torna al solito meschino gioco delle parti a cui veniamo sottoposti ogni giorno.

Come dicevo sin dall’inizio, non è per me, il telefilm rivelazione. È divertente e i personaggi uscendo spesso da schemi e cliché riescono a sorprendere, con un (pre) finale di stagione davvero notevole.

Ma soprattutto mi chiedo, la prossima stagione si intitolerà, “The Last Man in Universe”?

The Last Man On Earth

 

Kiss kiss (bang bang)

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