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#torinodagirare

#torinodagirare

Come nasce un’idea? Come nasce un progetto? Per me da un pensiero astratto, quasi casuale, quasi un sovrappensiero.

Dal sovrappensiero poi si passa ad un concetto più concreto, poi parte l’entusiasmo, poi si buttano giù idee con amici fidati e poi…

Una raffica di eventi positivi

Mi sono imposta di tornare ad un mio mood fatto di piccoli passi, piaceri infinitesimali, pause che mi permettano di ossigenare e ristabilire un buon rapporto con me stessa e di conseguenza con le persone che mi circondano. Per fare questo, ho partecipato ad una serie di eventi interessanti e mi sono ritagliata spazi anche quando sembravano inesistenti. Pronti per…

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Salone del Libro 2016: il Ritorno della Daze

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana

WP_20160512_15_00_03_Pro … una Daze fu relegata alla vita rurale e bucolica. Leggeva libri su libri e  apriva blog dai nomi bislacchi.

Oltre a leggere e sferruzzare, aspettava pazientemente  la sua occasione per tornare alla vita cittadina.

Fino a che, complici mille fattori, in una notte buia e tempestosa, non riuscii a farlo e calò come un tornado di gridolini, battutacce, risate e coccole al Salone Internazionale del Libro di Torino, il suo habitat naturale.

Gaudio e gioia e foto e libri e parole e pagine, questo è il Ritorno della Daze! La Galassia è salva, l’Universo è riallineato.

THE END.

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Ciao mamma, vado al 33° Torino Film Festival! – dove ti riassumo le puntate precedenti

Accredito – da ritirare

Trolley – pronto

Agendina per gli appunti ché se li prendo di nuovo su cellulare durante i film, mi immolano in piazza – presa

Biglietto per arrivare a Torino – in tasca

Aria smargiassa – in stato di lavorazione

Questa non è la mia prima volta. In realtà è la terza. Me ne andrò per le strade della città, sbandierando l’accredito stampa al Torino Film Festival.

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[Flashback] Torino, in alternativa

“Certo che chi ha vissuto a Torino la propria adolescenza o post adolescenza tra gli anni ’80 e ’90, si ritrovava ad essere o gothic o metallaro o uno zamauarro senza ritegno”

“E tu cos’eri?”

Si sa, i ricordi possono nascere per una parola, una sensazione, un aneddoto. Così stasera, sono ritornata a quando avevo 16 anni e il mio rossetto era nero.
Era il 1998 e Torino aveva l’aria di una Berlino più accomodante e ben educata. La nebbia spessa come crema, il cielo bianco e abbacinante. L’aria era elettrica, di aspettative. Negli anni appena trascorsi era cominciata una vera e propria rivoluzione underground e alternativa.

Alternativa a che? Alternativa a tutto.

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