moda su misura

La moda su misura di Steam Butterfly – intervista ad una farfalla

Steam Butterfly è stile, fotografia, editoria e molto altro.

Dalla moda, con un occhio di riguardo per l’epoca vittoriana, passando per la grafica, arrivando all’editoria, Steam Butterfly è un vero e proprio laboratorio magico. Un laboratorio da cui esce non solo moda su misura, ma soprattutto, esperienze studiate su misura.

Insomma, se voleste tirare fuori il personaggio che è in voi, il modo giusto potrebbe proprio essere quello di parlare con Yali Ametistha, fondatrice di Steam Butterfly, e lasciare che pratichi su di voi il suo incantesimo, cominciando col disegnare un vestito da sogno, per poi portarlo dalla carta sulla vostra pelle.

Per questo motivo, per spiegarvi al meglio di cosa io stia parlando, ho deciso di fare una chiacchierata direttamente con lei…

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Due chiacchiere con Yali Ametistha

Yali, benvenuta nell’Armadio! Rompiamo subito il ghiaccio. Da dove nasce Steam Butterfly?

L’armadio mi sembra in effetti il luogo più adatto.

Ho una passione per le farfalle, mi hanno sempre affascinata, per non parlare del simbolismo che c’è dietro a questo che non è solo un insetto, così come i costumi d’epoca, anzi no, proprio le altre epoche in generale. Ho unito il significato delle farfalle con il vapore che può produrre una macchina del tempo, una macchina chiaramente un po’ vittoriana, con delle grandi ali di farfalla meccaniche, che possa viaggiare attraverso il tempo e lo spazio. Steam Butterfly appunto.

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Abiti su misura, servizi fotografici e studio della persona. Mi racconti come nasce un’esperienza completa di Steam Butterfly?

Il mio ruolo è quello della “fata madrina”. Mi piace realizzare i sogni e mi piace l’idea di avere il potere di trasformare le persone in ciò che desiderano essere. Per effettuare la trasformazione completa non basta creare degli abiti, sarebbe come creare l’abito per il ballo di Cenerentola e lanciarglielo davanti al camino, senza topolini, zucche e carrozze, ti pare? La persona viene da me, mi racconta che cosa vorrebbe diventare, mi racconta la sua storia, chi è, com’è e come non è, cosa vorrebbe e cosa proprio non vorrebbe. Io di solito faccio un unico bozzetto, perché se nella mia testa appare un abito, quello sarà di sicuro il prescelto… ed è sempre così. Il capo viene realizzato e infine, il pacchetto comprende anche uno shooting fotografico in cui la “cliente” (anche se è brutto definirla così) viene immortalata come se fosse appena uscita dalla propria immaginazione.

Che tipo di persona è quella che si rivolge a Steam Butterfly e cosa si aspetta?

Non c’è un “tipo” di persona, davvero le mie clienti sono le più svariate tipologie di persone. Amo quando vengono da me le Cenerentole timide e impacciate che poi si rivelano delle affascinanti regine. Da me le persone, soprattutto le donne, si aspettano la magia. La frase più ricorrente che sento dirmi è: “fai tu, mi fido”

11822407_1874021026157393_5193571302155469637_nI tuoi abiti sono delle vere e proprie esperienze, da corsetti e costumi per cosplayer e ballerini di tango. Qual è stata la sfida più grande che ti è stata posta fino ad oggi?

Lo so che sembra banale, però è così: per me ogni capo, ogni corsetto, ogni cappello che realizzo è una sfida. Si tratta di realizzare un sogno, si tratta di non deludere qualcuno che ha riposto le sue aspettative in te. E’ ansia pura ogni volta, anche se so perfettamente quello che faccio; comunque gli occhi che brillano davanti ad uno specchio sono sfide per cui lavoro sodo ogni volta. In generale però posso dire che gli abiti da sposa sono sempre una grande sfida, non che lotta contro tempi e paure.

Oltre ad occuparsi di moda su misura e fotografia, Steam Butterfly si occupa anche di editoria. In che modo?

Per spiegarti questo devo fare un piccolo passo indietro.

Vedi, ho passato la mia vita a dover dimostrare alla gente quello che valgo, come tutti del resto. Ho dovuto sopportare di sentirmi dire: “ma tanto non sei capace”, oppure: “ma tanto questo non lo sai fare, mica sai fare tutto”, ancora prima di vedermi all’opera. Così mi sono tirata su le maniche e ho studiato, studiato, studiato.

Ho mangiato libri di cibernetica e insalate di matem… ahem… conclusi gli studi superiori (possiedo due diplomi) invece di laurearmi ho passato anni a imparare tutto ciò che mi sarebbe potuto servire per formarmi e poter rispondere: “Spostati! Ci penso io!”.

In tutto questo si è infilata la passione per i libri, per la scrittura, l’editing e la lettura e poi l’incontro con una mia cara amica, ovvero Irene Emme, è stato decisivo. Oltre alle immagini, le storie si devono raccontare con le parole e soprattutto bisogna riuscire a dare spazio alle belle storie, così è nata da pochissimo la mia collaborazione con il suo progetto che si chiama Steam Butterfly Editions: una piccola casa editrice che tuttavia è anche uno scrigno che racchiude servizi di vario genere a disposizione degli scrittori.

Schermata 2016-06-18 alle 18.04.00Ci ritorneremo a tempi maturi ma nel frattempo, volevo chiederti, come nasce il servizio copertine della sezione Publishing di Steam Butterfly?

Devo dirla proprio così com’è? Sono stufa di vedere copertine orribili. Essendo anche fotografa e grafica, capirai che per me questa è una missione. Per le copertine utilizzo le mie foto. Organizzo anche set per realizzare la copertina dei sogni dell’autore, senza imporre immagini di stock scaricate da internet. Se scegli una mia copertina, nessun altro in tutto il mondo avrà mai la stessa, fico no?

Grazie Yali per l’intervista e grazie per avermi fatto provare l’emozione di entrare in un Paese delle Meraviglie grazie alla tua creatività. Presto, racconterò di quella volta che mi sono persa e mi sono ritrovata nel bel mezzo di un photoshooting moooolto particolare. Che ne dici, Yali?

Grazie a te piuttosto per avermi regalato questo spazio. Non vedo l’ora di leggere il tuo racconto di quella particolare giornata.

Se volete ammirare le creazioni di Steam Butterfly, seguitela  ma senza retino! – su Facebook e Instagram e lasciatevi avvolgere dalla magia come ho fatto io quella volta che sono entrata dentro lo specchio…

Kiss kiss (bang bang)

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