Letture da Kiddo – novembre

Nonostante sia stato il mese del 33° Torino Film Festival e di alcuni assestamenti, cambiamenti nella mia vita, le letture da Kiddo, no, non sono mancate!

Anzi, tante foto e #frullìbrio nelle orecchie in questo mese piuttosto freddino.

Tra nuovi classici del gotico e classici rivisitati in un’inedita veste a fisarmonica, mi sono goduta anche storie di vita e drammi quotidiani e sono andata allo zoo senza muovermi di casa ma imparando tante fantasticherie incredibili!

Insomma, vi ho incuriosito un po’? Allora, seguitemi!

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Ciao mamma, vado al 33° Torino Film Festival! – dove ti riassumo le puntate precedenti

Accredito – da ritirare

Trolley – pronto

Agendina per gli appunti ché se li prendo di nuovo su cellulare durante i film, mi immolano in piazza – presa

Biglietto per arrivare a Torino – in tasca

Aria smargiassa – in stato di lavorazione

Questa non è la mia prima volta. In realtà è la terza. Me ne andrò per le strade della città, sbandierando l’accredito stampa al Torino Film Festival.

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Letture da Kiddo – ottobre

Il mese di ottobre mi ha travolta e le le mie letture, come potete notare, ne hanno risentito, in numero ma non in qualità.

Ho letto di storie buffe tra finzione e realtà grazie a Vietato leggere Lewis Carrol, sono finita in Lapponia grazie all’autore del Battello a Vapore Alberto Melis, ho potuto sbirciare il diario di una dodicenne senza essere sgridata e infine, ho scoperto il prima e il dopo della storia di Cappuccetto Rosso.

Ma non solo, infatti mi sono rituffata nelle letture young adult con due bellissimi titoli che vi consiglio caldamente, Il tuo corpo adesso è un’isola di Paola Predicatori e Svegliami quando tutto sarà finito di Robyn Schneider, di cui spero di poter scrivere presto qualcosa su questo blog.

Ma cominciamo a vedere cosa ho combinato sulle pagine di You Kid con…

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[Flashback] Torino, in alternativa

“Certo che chi ha vissuto a Torino la propria adolescenza o post adolescenza tra gli anni ’80 e ’90, si ritrovava ad essere o gothic o metallaro o uno zamauarro senza ritegno”

“E tu cos’eri?”

Si sa, i ricordi possono nascere per una parola, una sensazione, un aneddoto. Così stasera, sono ritornata a quando avevo 16 anni e il mio rossetto era nero.
Era il 1998 e Torino aveva l’aria di una Berlino più accomodante e ben educata. La nebbia spessa come crema, il cielo bianco e abbacinante. L’aria era elettrica, di aspettative. Negli anni appena trascorsi era cominciata una vera e propria rivoluzione underground e alternativa.

Alternativa a che? Alternativa a tutto.

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Letture da Kiddo – settembre

Settembre è davvero ripartito alla grande con tanti libri interessanti da leggere e da consigliare a piccini, mamme e papà. Tutto questo grazie a YouKid portale dedicato ai bambini, ai ragazzi e famiglie.

Mi ero presa una piccola pausa con agosto, ma come vedrete con settembre ci sono ben 7 libri che vi consiglio. Allora, partiamo subito con tre graphic novel pubblicate da Bao Publishing

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Year Walk e le Favole per Bambini Tremendi – una dolce notte per i cuori impressionabili

Year Walk di Simogo

Lo scorso inverno, forse ispirata dalla landa desolata in cui mi sono dovuta trasferire, ho cominciato a giocare a titoli che ben si adattassero al mio stato d’animo.

Uno è stato Limbo, gioco del 2010 sviluppato dai danesi Playdead, che non solo si adattava al mio umore, ma anche alla nebbia che circondava la mia casa. Vedere per credere.

L’altro è Year Walk, titolo cupo e horror dello studio svedese Simogo, nato per iOS nel 2013 e poi approdato nel 2014 su PC, attraverso la piattaforma Steam. Fra pochi giorni, il gioco arriverà anche sulla console Nintendo Wii U e proprio per questa occasione, lo studio ha ben pensato di pubblicare un libricino in formato ebook con una raccolta di favole. Ma di questo, vi parlerò dopo.

Cominciamo con il gioco. Al di là dello stile grafico molto vicino ai miei gusti estetici personali, sono stata attirata come una calamita da questo titolo per l’incipit.

Infatti, Year Walk o La Camminata dell’Anno o meglio ancora Årsgång, è un antico rituale, un cammino da intraprendere in determinati giorni dell’anno e in totale solitudine, in ricerca di sé stessi, del sovrannaturale ma soprattutto di risposte per il futuro. Un’arcaica arte divinatoria.

Il gioco di Simogo, prendendo spunto da questo, dalle favole che venivano loro raccontate prima di spegnere la luce e da molte altre leggende nordiche hanno creato un gioco appassionante, incredibilmente inquietante e diciamolo, anche spirituale.

Year Walk

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Vi racconto i miei momenti Yay! e i miei momenti Nay :( di Ant- Man

Ant-Man

E così, il film Marvel relegato ad una uscita estiva, l’ho visto pure io. Ero indecisa ma in fondo, “i film con gli uomini travestiti” li sto vedendo tutti e mi piace la COMPLETEZZA. Cioè, ragazzi, mi sono vista anche Green Lantern – che sì, lo so, è DC Comics, rimettete in tasca le uova marce, per Zeus! – quindi, l’uomo Formica ci sta eccome. E poi c’è il primo Ant-Man e poi ci sono i riferimenti allo S.H.I.E.L.D. e agli Avengers e all’Hydra. E insomma, dai.

Dato che non posso né dire che mi sia piaciuto né che non mi sia piaciuto, lo definisco un simpatico ant-ipasto (sì, Rob, me la sono riciclata anche se non ha fatto ridere manco la prima volta), ai prossimi film in uscita che tanto per dire, sono: Capitan America, Dr Strange e I Guardiani della Galassia ed essendo anche l’ultimo film della Fase 2 di Marvel Studios.

(psss… per un calendario di tutti i film di super eroi, tra cui Deadpool, cliccate qui)

Com’è o come non è io ho diviso il film in punti YAY e NAY un po’ spoilerosi e assolutamente personali, invece di farvi una recensione. Ma prima, un po’ di trama…. Pronti?

Lui dice che è pronto

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Gudetama – dormi, tanto prima o poi verrai mangiato: storia di un personaggio Sanrio demotivato

Nottata d’angoscia immotivata e insonnia. Che fai? Ti ritrovi a cercare in internet un personaggio intravisto in una foto su Instagram, che stai scorrendo compulsivamente per prendere sonno, con cui senti subito una certa affinità.

L’uovo scazzato.

Bollito, fritto, in camicia, alla coque, con una copertina di bacon ma sempre e imperituramente scazzato.

È Gudetama (gude da pigro e tama da uovo) è un nuovo personaggio della Sanrio, casa madre di Hello Kitty.

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#selfie – #telefilmdadimenticare o no?

È nato per nostalgia questo post notturno*… No, aspettate! Non fraintendetemi. Non è nostalgia per la #serietv cancellata dopo una stagione (è un vizio, lo so) insomma quel #verodisastro intitolato Selfie #oblio

Ma. La nostalgia è nata guardando Gli angeli prendono Manhattan e se ancora non avete capito perché parlo di nostalgia, mi scapperebbe un #sticazzi e anche un #chevelodicoafare ma onestamente mi piace di più spiegare il tutto #maestrina

Gli Angeli prendono Manhattan è la quinta puntata della settimana stagione di Doctor Who #whovian e insomma. Mi manca Amy Pond. E anche Rory.

E voi direte, allora non potevi scrivere di Broadchurch (ribattezzato in famiglia Brodo&Ceci) e prendere due piccioni con una fava dato che il protagonista è David Tennant (Decimo Dottore) e Arthur Darvill (Rory Williams)?

#no

Doctor Who, Amy Pond e Rory

# fotina #feelings

E lo volete sapere perché?

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The Last Man On Earth – più o meno, circa, quasi

Non è stato esattamente uno dei miei telefilm preferiti della passata stagione ma ve ne parlo ugualmente anche perché dopo aver scritto di due – dico due – telefilm cancellati alla prima stagione, posso dichiarare senza esitazione alcuna che The Last Man on Earth, è stato riconfermato per una seconda, che inizierà il 27 settembre.

(Tu invece, bello mio, sei stato cancellato.)

Il telefilm di cui vi vado a parlare è stato accolto più che positivamente dalla critica e si è anche beccato un tot di nomination tra Critics’ Choice Television Awards 2015, Emmy e Vattelapesca ma chi sono io? Wikipedia? No. Ma aggiungo ancora un paio di notiziole per rendere l’idea. In realtà, questo doveva essere un film, poi è arrivato Will Forte che ha spippolato un po’ con la sceneggiatura di Phil Lord e Christopher Miller e a quel punto è diventata una serie tivvù di e con Will Forte.

Per quelli che vogliono vederlo e ‘mannaggialidinosaurisemelospoileritiestinguo’, beh. Non proseguite.

The Last Man On Earth
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