Peek a book – letture da serie tv, da Infinite Jest a Nancy Drew

Serie tv e libri. Continuano le mie sessioni infinite di fronte ai telefilm e con esse continua anche il mio book watching, anche se non sempre i risultati, sono facili da ottenere. Un po’ come con Please like me, ricordate?

Ma devo dire che nel caso di Sense8, Love e Fresh Meat la vita è stata decisamente più facile.

Ma non indugiamo, ecco qui il Peek a Book del mese!

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[Flashback] Farfalle in un lazzaretto di Camilla Ronzullo

(In occasione dell’uscita della nuova edizione di Farfalle in un Lazzaretto di Camilla Ronzullo, vi ripropongo, essendo questo un libro a cui sono particolarmente legata, la mia recensione uscita l’8 giugno 2013 su Uncanny Nerdz e andata dispersa per qualche tempo)

Quando crei una coperta patchwork ogni quadrato ha un suo posto, un suo concetto un suo perché  Ogni punto ad unire i vari pezzi è indispensabile. Quando ti ritrovi tra le braccia questa coperta dai vari colori dei vari umori, l’unica è avvolgercisi stretti e vivere il momento.

Farfalle in un lazzaretto è così.

Ma è anche un Bolero. Inizia piano, languido e poi ti trasporta.

*** Questo libro l’ho amato tanto che non volevo finisse mai. per questo è così difficile scrivere una recensione che sia all’altezza. ***

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March 2016 – soundtrack

Vi avverto subito così poi non vi lamentate. Questo marzo è stato un po’ duretto e la colonna sonora potrebbe averne risentito. Pezzi lenti, malinconici, qualche colpo di testa dei miei, alcuni classiconi, ma direi che rispecchia davvero molto le mie giornate.

Giornate in cui sono nuovamente salita sul palcoscenico, vi ho scritto la mia prima letterina, ho sentito la solitudine e insomma ecco qui…

La colonna sonora del mio marzo 2016

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Baskets – il buffo e malinconico mondo di un clown

baskets

Non inizia con il botto questo Baskets, creatura interpretata e creata da Zach Galifianakis, con l’aiuto di  Louis C.K. e Jonathan Krisel, fino a che non si arriva alla quarta puntata.

Perfetta, profonda, ironica e commovente e a quel punto lo senti proprio, il lavoro accurato che c’è dietro ai personaggi di questa serie tv.

Colpisce forte e a fondo e alla fine vorresti seguire il protagonista Chip e non mollarlo.

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Letture da Kiddo – marzo

Un marzo pienissimo di letture questo. Ho passato davvero tante ore immersa in tra le pagine di libri per bambini e giovani adulti ma ho anche letto un noir tostissimo pubblicato da Fazi e intitolato Io sono Kurt di Paolo Restuccia di cui presto vi parlerò.

Ma adesso tutti pronti, perché le parole e le immagini dei libri letti a marzo mi hanno guidata in paesi meravigliosi come la Scozia e i lupi mannari di Vertigine, lontani come il Brasile di Pacunaìmba scoperto da Santo Emanuele, frrrrreddi come il Polo Nord di Ciacio e la Danimarca, con una storia straziante e crudele. Ma non solo. Ho giocato con un libro, facendolo diventare una casa, proprio così! E ho letto la storia divertente di due amici sordi come campane e di una bimba che combatte contro i pregiudizi!

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BEN-HUR: l’epico ritorno al cinema, ecco il trailer

Ben-Hur torna al cinema con un remake. Davvero. In 3D, con gli effetti speciali, l’epicità pompata al massimo e un gran bel cast. E io voglio proprio andarlo a vedere.

Perché per me Ben-Hur rappresenta il film postprandiale della domenica.

Vi ricordate? Su Rete4 c’erano Cleopatra o Ben-Hur e finivi col guardarli con mezza palpebra abbassata. Poi però, ti rimanevano impresse nella retina alcune scene, quelle più forti.

Una su tutte, sicuramente è la corsa più pazza del mondo su bighe.

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E nel nuovo Ben-Hur? Tranquilli. Ci sono le bighe. Ci sono le navi in fiamme. C’è violenza e c’è amore, c’è azione.

Insomma, pronti per il trailer? La quintessenza dell’epicità e del “ok, sono già davanti al cinema, quando comincia?”.

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Lo chiamavano Jeeg Robot – ma che, pure te c’hai la Spada Alata?

Lo chiamavano Jeeg Robot

Vorrei cominciare a parlare di Lo chiamavano Jeeg Robot dalla fine o  meglio, dal dopo film quando, ancora al buio e presissimi dai titoli di coda *corri e va per la terra, vola e va tra le stelle* io e il mio amico abbiamo sentito questa frase provenire da qualche poltroncina di distanza, “Io non capisco come possano finanziare film del genere.”

Io sono stata zitta ma ho pensato, “Io non capisco come permettano a certe persone di andare al cinema” ma solo perché basterebbe informarsi. Tipo: guardare il trailer poteva essere utile, se hai visto il trailer di Lo chiamavano Jeeg Robot sai esattamente a cosa vai incontro.

Vi agevolo il video se mai ve lo foste perso, ma non credo dato che anche la madre del mio amico ha detto che in tv, lo passano spesso il trailer di ‘sto robo’ coso.

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