Le sorelle Soffici – primo libro del 2016 e prima volta col Kindle

Le sorelle Soffici è la mia prima lettura per il 2016, nonché il primo libro letto su Pollo, il mio Kindle nuovo fiammante e il mio primo libro “preso in prestito” attraverso il servizio di Amazon, Kindle Unlimited.

Cerchiamo di andare con ordine però, che ho già mal di testa.

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Una foto pubblicata da Frullìbrio (@frullibrio) in data: 3 Gen 2016 alle ore 15:38 PST

Partiamo dall’esperienza su Kindle. Ok, il primo Kindle è uscito nel 2009 e siamo nel 2016 (svegliaaaaah) ma oh, io ci sono arrivata ora e solamente grazie ad un azzeccatissimo regalo di Natale.

Perciò io la vivo come LA NOVITÁ.

Arrivo da un iPad su cui utilizzavo l’app, decisamente funzionale, di Kindle ma il device vero e proprio è un’altra storia. Innanzi tutto perché, avendo problemi agli occhi, spesso gli schermi retroilluminati, sono un gran problema, in secondo luogo ovviamente il peso e la maneggevolezza sono punto assolutamente a favore.

Tutto questo ovviamente però, non mi porterà mai a dire addio alla carta -di fatti, insieme al Kindle ho ricevuto anche un libro cartaceo ghghgh – ma è davvero comodo poter sottolineare frasi e condividerle sui social o trovare la definizione di un termine in pochi secondi.

Inoltre, sto usufruendo del mese di prova del servizio Kindle Unlimited. A dispetto del proprio nome, non è esattamente “unlimited” e i titoli tra cui scegliere – nonostante siano oltre 15,000 solo in lingua italiana – non coprono quelli che sono i miei interessi e se per caso provo a cercare titoli di case editrici indipendenti il zero assoluto. Nota di merito, sto recuperando un sacco di titoli Fazi e Elliot che non ero riuscita a leggere e questo mi riempie di quella gioia maniacale da lettrice che un poco mi mancava, di questi tempi. Lo rinnoverò il prossimo mese a 9,90 euro? Magari proprio il prossimo mese, no. Lascerò passare un po’ di tempo e tornerò a cercare titoli lasciati indietro di qualche anno.

E qui arriviamo a Le sorelle Soffici di Pierpaolo Vettori, pubblicato nel 2012 e finalista alla XXIV edizione del Premio Calvino.

Le protagoniste, Veronica e Cecilia, sono sorelle e figlie della famiglia Soffici, magnati nel campo delle confetture. Ma nonostante la ricchezza e nonostante la storia si ambienti durante il periodo di Tangentopoli, le sorelle vivono di una vita fatta di libri e missive scritte a famosi scrittori morti e teatrini con burattini e costumi e corse nei boschi ignorando il più possibile il volgare trambusto che le circonda. Ma questo mondo fiabesco is accartoccia su se stesso man mano che la storia prosegue, rivelando una situazione molto diversa da quella che si aspetta.

La gente parla di noi come se non esistessimo. Noi non ci offendiamo. A noi la gente non interessa. Amiamo i libri.

Preferisco non aggiungere altro sulla trama, in questo caso, perché sarebbe rovinare il piacere del dubbio e del mistero che l’autore mantiene sempre alto durante tutto il romanzo.

Vorrei essere un dio crudele per disintegrare questa persona che non sopporto e anzi maledico con tutte le mie forze. Io sono e non sono me stessa.

Poetico, quasi lirico in certi punti, affascinante e misterioso, questo romanzo mi ha avvolta con una sottile inquietudine. Colmo di fantasmi e demoni come piace a me, Le Sorelle Soffici contrappone la favola alla realtà più gretta fatta di vile denaro ed interessi, lascivo ma mai sfacciato, questa mia prima lettura del 2016 mi ha lasciato pienamente soddisfatta e con la voglia di leggere altro di Vettori.

Brano in ascolto durante la stesura del post, A forest dei The Cure.

Kiss Kiss (bang bang)

2 pensieri su “Le sorelle Soffici – primo libro del 2016 e prima volta col Kindle

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