Jukebooks Label e il primo musical book al sapor di Rustichella

Camilla Sernagiotto, mi è entrata nel cuore per poi rimanerci, con il libro Circuito Chiuso/Annales. Il formato insolito di quella pubblicazione Fazi, mi aveva sorpreso e incuriosito, infatti, il libro ha due titoli e due storie (che sia il caso di un #frullìbrio per farvi vedere?) e leggendolo mi ero convinta che l’autrice poteva farmi ridere e tenermi sulle spine con un buon thriller, allo stesso tempo.

Qualche giorno fa, Camilla ha pubblicato questa foto su Instagram:

Jukebooks Label

e io mi sono lanciata subito sul sito in questione.

“Cos’è un jukebooks? È un musical book cantato e suonato la cui trama si sviluppa non in capitoli bensì in trackitoli che non sono da leggere ma da ascoltare.”

L’idea, essendo io una figlia degli anni ’80 dura e pura, mi ha subito riportato alla mente Il Cantafavole di Elah, e siccome sono una nostalgica e in più ci ho fatto diventare matti i miei genitori con quelle cassette, non potevo che essere stra entusiasta del progetto.

Thriller al posto delle favole, musiche moderne e testi graffianti.

Altro che “Io sono Mammolo, il cocco di Mammola. Mi piaccion le coccole, i dolci, i giocattoli, il latte e il purè!”

Il primo jukebook è Bollino Giallo, definito “musical-letterario e pop-etico” e composto da 17 trackitolii cui testi e gran parte delle musiche, sono stati scritti da Camilla Sernagiotto con gli editor musicali Riccardo Maccabruni e Marco Rovino.

La storia ci porta in un casello autostradale dove la casellante, Mina, oltre a ritrovarsi di fronte a automobilisti sospetti e Rustichelle da Autogrill, dovrà confrontarsi con un sanguinoso omicidio.

Jukebooks Label - Bollino Giallo

Ho cominciato ad ascoltare il primo trackitolo e a distanza di giorni, è ancora nelle mie orecchie e mi fa muovere il piedino a tempo.

Ogni trackitolo ha un sound e uno stile musicale differente, che porta avanti la storia, che sì, è un thriller e sì, ha come centro un omicidio cruento ma anche tanta ironia.

Lo stile dei testi è liquido, coinvolgente e l’esperienza di seguire una storia cantata è stata davvero molto divertente. Durante le tracce, si fa conoscenza di tutti i personaggi della storia e insieme alla protagonista, l’io cantante, si raccolgono indizi e sensazioni.

Il diciassettesimo trackitolo infatti, dà tutti gli elementi all’ascoltatore di trarre le proprie conclusioni senza darne una.

Spero, quindi  che escano presto altri jukebook e nel frattempo, EVVIVA LA GIUBUXLABEL!

Kiss Kiss (bang bang)

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