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Baskets – il buffo e malinconico mondo di un clown

Non inizia con il botto questo Baskets, creatura interpretata e creata da Zach Galifianakis, con l’aiuto di  Louis C.K. e Jonathan Krisel, fino a che non si arriva alla quarta puntata.

Perfetta, profonda, ironica e commovente e a quel punto lo senti proprio, il lavoro accurato che c’è dietro ai personaggi di questa serie tv.

Colpisce forte e a fondo e alla fine vorresti seguire il protagonista Chip e non mollarlo.

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Please like me – comfort food per il cuore

Come andare dal gelataio e chiedere solo gusti dai colori pastello. Come immergersi in un film di Wim Wenders. Come sculettare cantando mentre si preparano pancakes.

Come…

Di cosa sto parlando, dite? Di  una serie tv che se vi piacciono tutte le cose elencate fino ad ora e ancora non lo avete visto, di certo vi manca un pezzetto di cielo.

È Please Like Me, telefilm australiano nato nel 2013 ideato e interpretato da Josh Thomas che esplora e indaga situazioni di vita reale con un umorismo un po’ stralunato e mai scontato. Un telefilm che fa piangere e ridere insieme*.

please like me

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Peek-a-Book o come ti avvisto i libri nei telefilm

Ho da sempre quell’irresistibile curiosità verso le letture degli altri.

Meglio se di sconosciuti. Sbircio le copertine dei libri che le persone leggono sui pullman, mi entusiasmo se è un titolo che conosco e magari mi è piaciuto.

Ricordo che ebbi anche la malaugurata idea, in gioventù, di chiedere ad un ragazzo con cui avevo una fitta corrispondenza di incontrarci per la prima volta in una libreria del centro, per vedere quale libro avrebbe adocchiato e decidere se fossimo compatibili. Ovviamente non lo sentii mai più.

Per questo anche nei telefilm mi capita di soffermarmi su quello che leggono i vari personaggi e andarmeli a cercare.

Cominciamo con Modern Family, Fresh Meat e Skins.

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January 2016 – soundtrack

Se vi alzate dal letto scostando le coperte al ritmo di una canzone nella vostra testa e proseguite la vostra giornata con una colonna sonora costante che scandisce i gesti più comuni come versare il caffè in una tazza o aspettare il pullman alla fermata e quando finalmente arriva la sera vi guardate stanchi allo specchio e mentre vi lavate i denti, il vostro cervello vi fa partire una canzone straziante da film in bianco e nero allora, siete nel posto giusto perché questa è…

La colonna sonora del mio gennaio 2016

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il divano rosso da cui ho guardato le migliori serie tv del 2015

Troppe serie tv, troppo poco tempo – una guida personale alle migliori del 2015

Guardo troppe serie televisive. Lo so, lo dico sempre, ma non lo dico per sentirmi parte di un gruppo o per fare l’hipster o nerd o come diamine potrebbe essere definito una/o che se ne sta acciambellato davanti alla televisione o pc a ciucciarsi ore e ore di telefilm.

Lo so che lo fate anche voi.

TROPPE. SERIE. TELEVISIVE.

TROPPO. POCO. TEMPO.

Allora, mi sono detta che una piccola e personalissima guida alle nuove serie del 2015, non sarebbe stato male farla. Anche se sì, questo è quel momento orgiastico di liste, classifiche e vattelapesca che non ho mai amato troppo. Ma un punto della situazione, non fa male nemmeno a me, perciò, via che si va.

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Anche tu Titus, muoviti!

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#selfie – #telefilmdadimenticare o no?

È nato per nostalgia questo post notturno*… No, aspettate! Non fraintendetemi. Non è nostalgia per la #serietv cancellata dopo una stagione (è un vizio, lo so) insomma quel #verodisastro intitolato Selfie #oblio

Ma. La nostalgia è nata guardando Gli angeli prendono Manhattan e se ancora non avete capito perché parlo di nostalgia, mi scapperebbe un #sticazzi e anche un #chevelodicoafare ma onestamente mi piace di più spiegare il tutto #maestrina

Gli Angeli prendono Manhattan è la quinta puntata della settimana stagione di Doctor Who #whovian e insomma. Mi manca Amy Pond. E anche Rory.

E voi direte, allora non potevi scrivere di Broadchurch (ribattezzato in famiglia Brodo&Ceci) e prendere due piccioni con una fava dato che il protagonista è David Tennant (Decimo Dottore) e Arthur Darvill (Rory Williams)?

#no

Doctor Who, Amy Pond e Rory

# fotina #feelings

E lo volete sapere perché?

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The Last Man On Earth – più o meno, circa, quasi

Non è stato esattamente uno dei miei telefilm preferiti della passata stagione ma ve ne parlo ugualmente anche perché dopo aver scritto di due – dico due – telefilm cancellati alla prima stagione, posso dichiarare senza esitazione alcuna che The Last Man on Earth, è stato riconfermato per una seconda, che inizierà il 27 settembre.

(Tu invece, bello mio, sei stato cancellato.)

Il telefilm di cui vi vado a parlare è stato accolto più che positivamente dalla critica e si è anche beccato un tot di nomination tra Critics’ Choice Television Awards 2015, Emmy e Vattelapesca ma chi sono io? Wikipedia? No. Ma aggiungo ancora un paio di notiziole per rendere l’idea. In realtà, questo doveva essere un film, poi è arrivato Will Forte che ha spippolato un po’ con la sceneggiatura di Phil Lord e Christopher Miller e a quel punto è diventata una serie tivvù di e con Will Forte.

Per quelli che vogliono vederlo e ‘mannaggialidinosaurisemelospoileritiestinguo’, beh. Non proseguite.

The Last Man On Earth
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Happyish

If you’re HAPPY(ish) and you know it clap your… oh, fuck

LETTERA D’AMORE APERTA AD UN TELEFILM CANCELLATO

HAPPYish, brillante, profondo, ironico, cinico HAPPYish. Sei stato cancellato.

Vedendo il lato positivo, abbiamo potuto godere di una delle più belle serie scritte fino ad ora per una stagione intera. Yay. Ma sei stato cancellato.  Fuck.

Ma io ora, con che parole posso parlare di te, alle (poche ma bellebelle) persone che mi seguono? Perché sei un bel telefilm. Ma sei stato cancellato. E io come posso affrontare l’ingiustizia che ci siano telefilm come Smallville con dieci stagioni all’attivo e tu sia stato cancellato?

happyish

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