Nel mondo di Andy, qualcosa è cambiato. Un giorno ha un lavoro, una bella famiglia, delle ambizioni. Il giorno dopo si ritrova a camminare strascicando un piede, con un vestito nero addosso e la bocca cucita. Andy è uno zombie in un mondo popolato da Breathers, un mondo dove esiste un gruppo di sostegno, l’Anonima Zombie, e dove i vivi si divertono a torturare chi non ha trovato la pace nella morte. Cosa può fare un non morto, quindi? Essere usato per esperimenti sulla decomposizione, come test crush dummies o essere recuperato dai propri familiari al canile municipale quando viene beccato a violare qualche regola.

Nel caso del nostro protagonista i genitori, dopo il suo risveglio, lo ritirano dal canile ma tra una spruzzata di Glade alla frutta esotica e la reclusione in cantina il rapporto non da’ grandi soddisfazioni. E allora che fare? Seguire le sedute dell’Anonima Zombie, andare dallo psicologo e guardare la televisione.  Ma non basta. Perché gli zombie di Browne sono intrappolati tra vita e morte ma provano sentimenti e passioni. Sentono la rabbia  e la disperazione crescere dentro perché la società li considera  carne marcia da torturare.

Dopo lotte pacifiche e moralmente equilibrate, nonostante tutto, gli zombie devono cedere alla propria natura.

Proprio come i vivi cedono alla propria disumana natura.

Dopo la fama, la fame.

BreathersSenza respiro. Questo romanzo mi ha lasciata così. Pensavo di avere di fronte un libro sugli zombie e mi ritrovo davanti un libro che affronta argomenti dolorosi e di grande attualità. La diversità, la paura che provoca e che sfocia in violenza, la lotta per esercitare i propri diritti. Certo, gli zombie ci sono. E c’è il sangue. E si, c’è anche il sesso tra zombie ma Browne mi ha fatto sorridere e commuovere alle lacrime.

Non lasciatevi ingannare da etichette e paragoni, quarte di copertina ammiccanti. Breathers è un bel libro.

Lo stile è sciolto e scorrevole, l’ironia e la ferocia con cui l’autore attacca la società (la nostra, la vostra, la mia) non è mai scontata e rende il ritmo del libro incalzante.

Insomma. Ricordiamoci che gli zombie corrono.

Breathers. L’anonima zombie è un libro di Scott G. Browne edito da Casini.

2 commenti su “Breathers, il lamento di uno zombie”

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