#torinodagirare – Laboratorio Lavgon

Comincia nel cuore di San Salvario la mia esperienza con #torinodagirare, più precisamente comincia in via Galliari 25 al Laboratorio Lavgon. Ad attendere me e Alberto (il regista) c’è Lavinia con la quale abbiamo fatto una piacevole chiacchierata.

365 days of wonder challenge

Negli ultimi anni mi sono ritrovata e non raramente ad affrontare intoppi di vario genere, vere e proprie catastrofi, incidenti di percorso.

È normale, é la vita. Passerà!, Stringi i denti! mi sono detta. Addirittura mi sono quasi abituata al quadro storto, al costante bisogno di raddrizzare, saltare l’ostacolo, andare avanti.

Siccome però la vita non è solo un tirare innanzi ho cominciato a provare a cambiare prospettiva. Non è facile, fa andare il sangue alla testa delle volte, contorcersi e rannicchiarsi in questo esercizio é faticoso per uno spirito anchilosato. Ma la bellezza, la meraviglia sono lì, a portata di sguardo.

Ho deciso che queste apparizioni di bellezza non debbano essere buttate alla rinfusa tra tutta la spazzatura che mi rimane nella testa a fine giornata. Per questo mi sono posta una sfida con me stessa.

#365daysofwonderchallenge

Condividerò con voi, attraverso i miei canali Instagram e Twitter una cosa che mi rende felice, una al giorno, magari non tutti i giorni ma ci proverò. 

L’ispirazione é arrivata dalle persone che più mi hanno colpito negli ultimi tempi.

La prima ispirazione è il #PtitZelda di Camilla, un gioco di condivisione di piccole gioie che dura tutto il mese di dicembre e di cui vi avevo parlato anche qui

La seconda ispirazione arriva da Valentina Aversano e i suoi (i nostri) #3FattidiOggi , la condivisione di fatti quotidiani grazie ai quali sto conoscendo la parte bella di Twitter, persone che ascoltano, partecipano ed è una cosa che mi fa star bene.

Se volete partecipare anche voi ho creato tre immagini che potete inserire con #365daysofwonderchallenge nelle vostre storie o nel feed di Twitter o sui vostri blog e spargere meraviglia e gioia con foto, pensieri, semplici parole.

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Chilografia – diario vorace di Palla

Per capire il tempo bisogna liberarsi delle parole. Le parole delle cose e le parole dei corpi. Le parole finite, quelle che si possono contare.

Chilografia – diario vocare di Palla di Domitilla Pirro

Chilografia è un libro robusto, come la sua protagonista. Un libro che cattura l’attenzione fin dalla prima pagina, un libro che ammalia o respinge. Io la storia di Palla l’ho amata e ho avuto anche il piacere di parlarne con l’autrice.

Wishlist di Natale

Sì, lo so. Mancano solo sei giorni a Natale e io me ne esco con una wishlist. Ma diciamocelo, Babbo Natale non esiste (sigh) e non credo che qualcuno sbircerà questo post con la vera intenzione di farmi un regalo, quindi, questa wishlist di Natale è più un reminder per me e un buono spunto per sfizioserie assortite per voi! Perciò, rallegratevi e segnate e magari condividete con me le vostre liste dei desideri!

Una raffica di eventi positivi

Mi sono imposta di tornare ad un mio mood fatto di piccoli passi, piaceri infinitesimali, pause che mi permettano di ossigenare e ristabilire un buon rapporto con me stessa e di conseguenza con le persone che mi circondano. Per fare questo, ho partecipato ad una serie di eventi interessanti e mi sono ritagliata spazi anche quando sembravano inesistenti. Pronti per…

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Instagram a dicembre – condivisioni di attimi

Questo post non era assolutamente in programma, ma come si suol dire? Il bello della diretta! (…) Ho troppi pensieri che frullano in testa e non voglio farne scappare troppi perciò diciamo ciao ciao al mese di novembre pensando al mese a venire.

Ogni anno a dicembre partono un sacco di iniziative stupende su Instagram. Per chi ama la fotografia e soprattutto la condivisione social è un momento importante di grande tenerezza – questa è la parola che mi è balzata in testa pensandoci – una coccola, uno stacco dal grigiore e dalle corse quotidiane. Ma non solo è anche un momento di condivisione per regalarci la possibilità di conoscere nuove persone e nuove realtà per farci partire alla grande con l’anno nuovo.

Io quest’anno vorrei partecipare attivamente a questi calendari dell’avvento virtuali con un po’ di foto e per questo ho deciso all’ultimo momento di segnalarvi le più belle iniziative che ho trovato girellando su Instagram.

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Vedo gente, faccio cose

Banale ma efficace. Vedo gente, faccio cose. Soprattutto vivo di esperienze, un passo alla volta, una meraviglia alla volta.

Vi avevo mollati qui, con quello che avrebbe dovuto essere un lento ma costante recupero di me stessa, dei miei cocci sparsi qua e là. Credevo fermamente fosse il momento giusto, probabilmente mi sbagliavo, probabilmente era il momento giusto per buttare giù un po’ di fondamenta, se vogliamo chiamarle così.

Dopo aver scritto quel post, le cose non sono andate esattamente come speravo. Sono accaduti tutti una serie di avvenimenti decisamente poco piacevoli che mi hanno lasciato pensierosa e con l’amaro in bocca.

Non solo, sono stata catapultata in una realtà di violenza e bruttura che mi ha lasciato col cuore piccolo piccolo e grinzoso, MA. Torno su queste pagine cautamente ottimista.

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Cambio tutto, ritorno me

Come vi ho spiegato per sommi capi qui, sto passando un periodo complesso, pieno di cambiamenti. Come fa notare un mio amico, e non solo lui, quando si affrontano cambiamenti, rotture, traumi si cerca una nuova via, un nuovo modo per presentarsi al mondo.

In genere si fa questo cambiando taglio di capelli e l’avrei fatto molto volentieri se porca trottola non avessi fatto già la follia due anni fa di tagliarli alle spalle e poi sempre di più fino a ritrovarmi ora con quella lunghezza del cappio che non sai che farci.

Quindi no, non cambierò taglio di capelli ma tornerò me, mi riapproprierò di quello che ho permesso mi portassero via. La mia essenza, il mio estro, i miei tempi dilatati fatti di combinazioni di colori, musica, libri e parole scritte da me.

Sembra facile, sembra un processo veloce e invece no. Lo so che sarà difficile uscire dal bozzolo di apatia che mi ha avvolta ma un passo per volta ce la farò.

Un passo per volta ritorno me.

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My story isn’t over yet;

Se mi fermo a pensare è finita. Come tutte le volte che ho cominciato e abortito questo post nella mia mente.

Ma se non ci penso, magari, esce facile. Se non penso a chi mi ha detto che uso la punteggiatura in maniera inusuale e artistica, magari, vado avanti e vi racconto dei miei mesi di sparizione, di allontanamento da me stessa, di immersione nella realtà.

Perché diciamocelo, la realtà fa schifo senza fantasia e immaginazione.

Perciò se non mi fermo a pensare continuo a scrivere e buttare via il veleno che ho assorbito in questi mesi, il veleno iniettato dalle persone che mi hanno fatta sentire inadeguata, fuori posto e diciamocelo, invalida. Perché sì, è vero sono una categoria protetta (di questo vorrei parlarvene in maniera più approfondita), ma non è mai stato un peso per me, per lo meno non un peso eccessivo che è invece diventato un tarlo che mi ha consumata.

Ma ne sono successe di cose in questo anno e qualche mese.

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