April 2016 – soundtrack

Se marzo è stato ‘duretto’ aprile è stato… è stato… Complesso. Ecco, sì. Complesso.  Con decisioni da prendere, anzi. Con decisioni che hanno preso me, a forza. Con la paura e la malinconia e poca musica nuova. Nella testa mi sono rimbalzate sempre e solo quelle otto, sì otto, canzoni e mi hanno accompagnato durante incontri di lavoro, sui pullman, nelle stazioni ferroviarie.

Perciò, senza indugi, vi presento…

LA COLONNA SONORA DEL MIO aprile 2016

La prima canzone della playlist è anche l’unica nuova, o meglio, nuova per me e che ho scoperto grazie all’ultima puntata di Fresh Meat. Ultima, ultima per sempre. Malinconia che si è unita a malinconia, It’s ok di Tom Rosenthal rispecchia esattamente la mia situazione attuale e il ritornello mi spezza il cuore come poche altre cose sono riuscite in questo periodo. E se un po’ seguite il mio blog, lo sapete, sono davvero una piagnona del cactus.

It’s ok
I know someday I’m gonna be with you
It’s ok
I know someday I’m gonna be with you

La seconda è decisamente nota e decisamente colonna sonora della mia adolescenza. Me ne stavo davanti al cinema ad aspettare un’amica, dondolandomi sui talloni quando ecco, dalla memoria spuntare i primi accordi graffianti di Beetlebum dei Blur e non avendo l’ipod in tasca mi sono rimasticata quegli accordi e le prime parole dette da Albarn per un tempo infinito… “Beetlebum… What you done…” e via così.

Quasi sempre nei viaggi lunghi in pullman mi parte l’angst daggiovane e quindi ascolto le Hole, faccio head banging cercando di non farmi notare e tutte quelle robe lì che con l’andare dei mesi ti identificano come “quella che fa lip-synch e si agita al suo posto”.  E quindi ho cominciato ad ascoltare a ripetizione Say It Ain’t So dei Weezer. Perché così è la vita.

I Manic Street Preachers si portano dietro valangate di ricordi belli e nei loro testi mi ci sono sempre trovata bene come in un vestito fatto su misura. Immaginatevi una camminata sotto la pioggia, dalla fermata di un pullman ad una stazione ferroviaria e Ready for Drowning a tutto volume nelle orecchie e poi nella testa per giorni. Se non è perfetta per una colonna sonora questa canzone, io non so! Eh!

Io non so se abbiate visto la nuova stagione di X Files e non so come ci siate rimasti sul finale – io piuttosto di cacchina, grazie per averlo chiesto.

Comunque, c’è un momento, nella penultima puntata quella intitolata Babylon (che ho trovato stupenda) in cui Mulder e Scully fanno un discorsone pazzesco e c’è Ho Hey dei Lumineers che non è esattamente una canzone che mi fa impazzire, ma in quel contesto era semplicemente perfetta. Ovviamente mi è rimasta appiccicata addosso per giorni, che ve lo dico a fare?

Tornado di Jònsi è una canzone che in realtà torna ciclica, nei miei pensieri. Colora i miei momenti di solitudine, mi fa sentire romantica e un po’ sola e purtroppo aprile è stato un periodo così, solitario. E quindiquindi. Ascoltatela che fa sempre bene al cuore.

Ogni tanto mi affido a Spotify e secoli fa mi aveva consigliato bene con Constellations di Darwin Deez. Mi mette allegria, inizia con una filastrocca per bambini ed è altamente ballabile. Anche io ho i miei momenti di allegria.

Ok. L’ultima non è proprio il mio genere ma ascoltate qua.

Sì. Lo so. Vi ho spaccato le noci con Please like me ma davvero, ditemi se la versione di Chandelier di Sia cantata dall’attore Keegan Joy non è da pelle d’oca. No, ma ditemelo!

Poi se siete curiosi, potete andare sul sito ufficiale di Keegan e beccarvi anche un po’ di musica sua. Che però non mi fa impazzire. Che però lui è troppo carino, quindi ci sta. Sì, sto fangirleggiando per un attore alla mia età. Posso superarla, giuro.

Per il momento sono arrivata alla fine della mia playlist e quindi, spero che abbiate trovato qualcosa di vostro gradimento e che vi siate divertiti.

Per recuperare le prime playlist cliccate qui.

Kiss kiss (bang bang)

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