Instagram a dicembre – condivisioni di attimi

Instagram a dicembre - condivisioni di attimi

Questo post non era assolutamente in programma, ma come si suol dire? Il bello della diretta! (…) Ho troppi pensieri che frullano in testa e non voglio farne scappare troppi perciò diciamo ciao ciao al mese di novembre pensando al mese a venire.

Ogni anno a dicembre partono un sacco di iniziative stupende su Instagram. Per chi ama la fotografia e soprattutto la condivisione social è un momento importante di grande tenerezza – questa è la parola che mi è balzata in testa pensandoci – una coccola, uno stacco dal grigiore e dalle corse quotidiane. Ma non solo è anche un momento di condivisione per regalarci la possibilità di conoscere nuove persone e nuove realtà per farci partire alla grande con l’anno nuovo.

Io quest’anno vorrei partecipare attivamente a questi calendari dell’avvento virtuali con un po’ di foto e per questo ho deciso all’ultimo momento di segnalarvi le più belle iniziative che ho trovato girellando su Instagram.

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Vedo gente, faccio cose

Banale ma efficace. Vedo gente, faccio cose. Soprattutto vivo di esperienze, un passo alla volta, una meraviglia alla volta.

Vi avevo mollati qui, con quello che avrebbe dovuto essere un lento ma costante recupero di me stessa, dei miei cocci sparsi qua e là. Credevo fermamente fosse il momento giusto, probabilmente mi sbagliavo, probabilmente era il momento giusto per buttare giù un po’ di fondamenta, se vogliamo chiamarle così.

Dopo aver scritto quel post, le cose non sono andate esattamente come speravo. Sono accaduti tutti una serie di avvenimenti decisamente poco piacevoli che mi hanno lasciato pensierosa e con l’amaro in bocca.

Non solo, sono stata catapultata in una realtà di violenza e bruttura che mi ha lasciato col cuore piccolo piccolo e grinzoso, MA. Torno su queste pagine cautamente ottimista.

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Cambio tutto, ritorno me

Come vi ho spiegato per sommi capi qui, sto passando un periodo complesso, pieno di cambiamenti. Come fa notare un mio amico, e non solo lui, quando si affrontano cambiamenti, rotture, traumi si cerca una nuova via, un nuovo modo per presentarsi al mondo.

In genere si fa questo cambiando taglio di capelli e l’avrei fatto molto volentieri se porca trottola non avessi fatto già la follia due anni fa di tagliarli alle spalle e poi sempre di più fino a ritrovarmi ora con quella lunghezza del cappio che non sai che farci.

Quindi no, non cambierò taglio di capelli ma tornerò me, mi riapproprierò di quello che ho permesso mi portassero via. La mia essenza, il mio estro, i miei tempi dilatati fatti di combinazioni di colori, musica, libri e parole scritte da me.

Sembra facile, sembra un processo veloce e invece no. Lo so che sarà difficile uscire dal bozzolo di apatia che mi ha avvolta ma un passo per volta ce la farò.

Un passo per volta ritorno me.

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My story isn’t over yet;

Se mi fermo a pensare è finita. Come tutte le volte che ho cominciato e abortito questo post nella mia mente.

Ma se non ci penso, magari, esce facile. Se non penso a chi mi ha detto che uso la punteggiatura in maniera inusuale e artistica, magari, vado avanti e vi racconto dei miei mesi di sparizione, di allontanamento da me stessa, di immersione nella realtà.

Perché diciamocelo, la realtà fa schifo senza fantasia e immaginazione.

Perciò se non mi fermo a pensare continuo a scrivere e buttare via il veleno che ho assorbito in questi mesi, il veleno iniettato dalle persone che mi hanno fatta sentire inadeguata, fuori posto e diciamocelo, invalida. Perché sì, è vero sono una categoria protetta (di questo vorrei parlarvene in maniera più approfondita), ma non è mai stato un peso per me, per lo meno non un peso eccessivo che è invece diventato un tarlo che mi ha consumata.

Ma ne sono successe di cose in questo anno e qualche mese.

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Scoprirsi un po’ gattara

gattara

Non ho mai avuto gatti, anzi ho la certezza che i gatti mi schifino un po’, insomma ho sempre pensato di essere la cosa più lontana al mondo dalla gattara. Ho sempre avuto un feeling più forte con i cani.

Dopo la morte di Tyler a luglio, ho sentito di non poter avere più accanto un altro cane che non fosse lui.

Ok, magari per molti di voi è un discorso senza senso ma dopo 11 anni di convivenza, 11 anni in cui sono capitate molte cose, lui è sempre stato una punto fisso della mia vita e davvero non riuscivo a concepire l’idea di avere un altro cane al mio fianco.

Però avevo bisogno di coccole. E di dare amore. E allora… Allora sono arrivate loro.

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Qualcosa di personale

qualcosa di personale

Sono più di quattro mesi che non scrivo su questo blog e ho deciso di tornare raccontandovi qualcosa di personale.

Non perché per forza debba fregarvene qualcosa. E nemmeno perché sia necessario sapere cosa c’è dietro una Daze che legge libri e guarda telefilm, però mi gira così e tant’è.

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Letture da Kiddo – giugno

In colpevolissimo ritardo vi aggiorno con le mie letture di giugno per You Kid di favole e libri per ragazzi.

Poche letture, la vita, la stanchezza, le novità mi hanno travolto e a luglio mi sono ritrovata a leggere un solo libro, uno! Suona incredibile pure alle mie orecchie e sinceramente mi manca tantissimo leggere e anche un sacco scrivere su questo blog.

Riuscirò a ritornare in maniera costante su queste pagine? Non lo so. Cosa è successo nella mia vita? Vedrò se raccontarlo ma intanto, ecco le mie letture di giugno per ragazzi.

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La moda su misura di Steam Butterfly – intervista ad una farfalla

moda su misura

Steam Butterfly è stile, fotografia, editoria e molto altro.

Dalla moda, con un occhio di riguardo per l’epoca vittoriana, passando per la grafica, arrivando all’editoria, Steam Butterfly è un vero e proprio laboratorio magico. Un laboratorio da cui esce non solo moda su misura, ma soprattutto, esperienze studiate su misura.

Insomma, se voleste tirare fuori il personaggio che è in voi, il modo giusto potrebbe proprio essere quello di parlare con Yali Ametistha, fondatrice di Steam Butterfly, e lasciare che pratichi su di voi il suo incantesimo, cominciando col disegnare un vestito da sogno, per poi portarlo dalla carta sulla vostra pelle.

Per questo motivo, per spiegarvi al meglio di cosa io stia parlando, ho deciso di fare una chiacchierata direttamente con lei…

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Letture da Kiddo – maggio

Maggio è stato un bel mese impegnativo, ma nonostante il nuovo lavoro e il Salone del Libro sono riuscita comunque a dedicare del tempo alle mie letture per You Kid.

Non solo, grazie all’evento libroso di Torino, ho conosciuto alcune nuove case editrici di cui non sapevo nulla come Babalibri  e Notes Edizioni e conoscere autori come Maurizia Rubino allo stand Bao Publishing, Sarah Khoury e Sergio Olivotti allo stand Lapis di cui ho amato i libri negli scorsi mesi. Sono tutte state davvero belle emozioni.

Parlando delle letture invece, mi sono ritrovata tra le mani il libro di un caro amico che mi ha fatto scoprire un pezzo di storia importante con Fuorigioco a Berlino nonché godere di una storia appassionante. Sono passata poi a favole in 140 caratteri e grazie alla falena Notturnia e alla sua guida tra i vampiri più famosi della storia, mi sono fatta una cultura horror ridendo di gusto. Infine mi sono presa una bella sbandata per il nuovo libro di Christian Frascella.

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